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HADITH DEL PROFETTA S.A.A.S. ALLAH S.T. HA DETTO: O Mie servi! Ho proibito a Me stesso l'oppressione e la proibisco tra di voi.Quindi non opprimetevi lun l'altro.
 
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 LA CONVIVENZA TRA MUSULMANI E NON MUSULMANI

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MessaggioOggetto: LA CONVIVENZA TRA MUSULMANI E NON MUSULMANI   Sab Set 29, 2012 6:05 am

LA CONVIVENZA TRA MUSULMANI E NON MUSULMANI .

In Nome di Allah Clemente e Misericordioso.

Lode ad Allah e pace e benedizione di Allah sul nostro profeta Muhammad, sulla sua famiglia e tutti i suoi compagni.



L'islam è la religione della pace con tutto il senso che questa parola implica, sia all'interno della società musulmana, in conformità con quello che disse il profeta: "Volete che vi indichi chi è il credente? É quello di cui la gente si fida per il suo bene e per la sua persona; è colui che risparmia alla gente i misfatti della sua lingua e delle sue mani; il mugiahid è colui che fa il possibile per obbedire ad Allah; ed il muhagir è colui che sfugge gli errori ed i peccati." (Ibn Habban n° 4862); sia a livello mondiale: la pace basata su rapporti di sicurezza, di stabilità e di non agressione tra la società musulmana e le altre società, in particolare quelle società che non ostacolano la diffusione della fede religiosa. Allah dice nel (Corano 2: 208):
"O voi che credete! Entrate tutti nella Pace. Non seguite le tracce di Satana. In verità egli è il vostro dichiarato nemico."

Per conservare e preservare la pace, l'islam esorta i fedeli a respingere l'agressione e a resistere ad ogni ingiustizia. Allah dice infatti (2:194):
"Aggredite coloro che vi aggrediscono. Temete Allah e sappiate che Allah è con coloro che Lo temono."
A dimostrazione dell'attaccamento alla pace, l'islam prescrive ai suoi fedeli in caso di guerra di accettare la pace e di smettere le operazioni di guerra quando il nemico lo richiede:
Allah Altissimo dice nel (Corano 8: 61) " Se inclinano alla pace, inclina anche tu ad essa e riponi la tua fiducia in Allah. Egli è Colui che tutto ascolta e conosce." Ma malgrado il grande attaccamento alla pace, l'islam non vuole pertanto che i suoi fedeli si avviliscano a ricercarla ad ogni costo, nè che il loro onore sia perciò calpestato:
Allah Altissimo dice infatti (47: 35) "Non siate dunque deboli e non proponete l'armistizio mentre siete preponderanti. Allah è con voi e non diminuirà [il valore del]le vostre azioni."
L'islam considera che tutti gli esseri umani sono uguali. Il primo uomo creato da Allah Altissimo è Adamo: è il padre di tutti gli uomini e da lui è stata creata poi Eva, la madre dell'umanità. Così tutti gli uomini hanno una origine comune unica.
Allah Altissimo dice nel (Corano 4:1) "Uomini, temete il vostro Signore che vi ha creati da un solo essere, e da esso ha creato la sposa sua, e da loro ha tratto molti uomini e donne. E temete Allah, in nome del Quale rivolgete l'un l'altro le vostre richieste e rispettate i legami di sangue. Invero Allah veglia su di voi." Il Profeta disse: "In verità Allah vi ha liberato dall'orgoglio dell'epoca preislamica e dalla fierezza che si traeva dall'epoca degli antenati. Ci sono due specie di gente: il credente devoto ed il triste perverso, ma tutti sono figli di Adamo ed Adamo è stato creato dalla polvere" (Ahmad n° 8721) .
Tutti gli uomini passati e da venire risalgono ad Adamo. Dall'origine sono tutti seguaci di una unica religione, usavano una unica lingua, ma con il loro moltiplicarsi si sono dispersi e si sono diffusi in tutti i luoghi e zone della terra ed è quindi normale che in conseguenza si moltiplicassero le lingue, i colori della pelle, i caratteri, tutti risultando dall'influenza dell'ambiente. In parallelo a dette diversità, si fece strada anche la diversità dei modi di pensare, di vivere, ed anche la diversità nelle credenze. Allah Altissimo dice nel (Corano 10:19) "Gli uomini non formavano che un'unica comunità, poi furono discordi. Se non fosse giunta in precedenza una Parola del tuo Signore, sarebbe già stato deciso a proposito di ciò su cui erano discordi." Le prescrizioni islamiche mettono tutti gli uomini in situazione di assoluta uguaglianza indipendentemente dalla razza, dal colore della loro pelle, dalla loro lingua e dalla loro patria.
Tutti sono uguali dinnanzi ad Allah e tra di loro non vi è diversità che per quello che attiene all'applicazione e all'osservazione della religione di Allah. Allah Altissimo dice nel (Corano 49:13) "O uomini, vi abbiamo creato da un maschio e una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda. Presso Allah, il più nobile di voi è colui che più Lo teme.
Viviamo in un modo multiculturale dove si uniscono ,diverse religioni, diversità di usi e costumi ,pensieri ed usanze,di razze e lingue;
Allah nel corano dice :
13. O uomini, vi abbiamo creato da un maschio e una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda. Presso Allah, il più nobile di voi è colui che più Lo teme. In verità Allah è sapiente, ben informato.

Hans Küng : Di fatto, “non ci sarà pace fra le nazioni senza pace fra le religioni, non ci sarà pace fra le religioni senza dialogo fra le religioni”.

Da Abu Dharr Jundub ibn Junadah e Abu Abd ar-Rahmàn Muàdh ibn Jabal - che Allàh sia soddisfatto di entrambi - l'Inviato di Allàh - SallAllàhu 'alayhi waSallam - disse:
«Temi Allàh dovunque tu sia e ad una cattiva azione fanne seguire una buona che la cancelli. Agisci nei confronti della gente con il buon comportamento», rif. at-Thirmidi.

Nel nostro mondo, il dialogo interreligioso sta diventando necessario per la sopravvivenza del mondo e delle religioni, per l'armonia nella convivenza.

Sheikh Mohammad Bashir Al-Bani:
L’islam si è assunto la responsabilità del mondo e l’universalità
dello Stato, e il Profeta di Dio è venuto nel mondo
come strumento di misericordia per tutte le nazioni della
terra. Di conseguenza il Profeta dell’islam, Maometto, non
aveva nessun titolo, né di re, né di presidente, era il servo
di Dio, il suo Inviato, e ha portato con sé il Corano che
comprende la Torah di Mosé, il Vangelo di Gesù e tutti i libri
dei Profeti e degli Inviati, dichiarando che la pace e la
preghiera di Dio erano con lui. (...) Non esiste superiorità
di un arabo rispetto a un persiano, né di un persiano nei
confronti di un arabo; né di un bianco nei confronti di un
nero, né di un nero nei confronti di un bianco, se non nel timore
di Dio, in quanto il più nobile di voi per Dio è chi ha
più timore di Dio, chi si mette al servizio degli esseri umani
a prescindere dal loro colore, dalle loro discendenze e
dalle loro religioni.

Quindi la domanda è :C'è possibilità di convivenza tra le religioni?
Risposta: SI.


Dio ha ordinato tolleranza e perdono

Il concetto di perdono la tolleranza, descritto nelle parole, 'mostra indulgenza' (Corano VII, 199) è uno dei principi più fondamentali dell'Islam.

Se guardiamo alla storia dell'Islam, il modo in cui i musulmani hanno tradotto questo importante aspetto della morale Coranica nella vita della società si vede molto chiaramente. I musulmani hanno sempre portato con sé un'atmosfera di libertà e tolleranza e abolito le pratiche illecite dovunque siano andati. Essi hanno permesso a popoli le cui religioni, lingue e culture sono completamente diverse le une dalle altre, di vivere insieme in pace e armonia sotto lo stesso tetto, e di fornire la pace e l'armonia per i propri stessi componenti. Una delle ragioni più importanti per la sopravvivenza secolare dell'Impero Ottomano, che si espandeva su un territorio enorme, era l'atmosfera di tolleranza e la comprensione che l'Islam portava con sé. I musulmani, che sono stati conosciuti per la loro natura tollerante e amorevole per secoli, sono sempre stati il più compassionevole e giusto dei popoli. All'interno di questa struttura multinazionale, tutti i gruppi etnici sono stati liberi di vivere secondo la propria religione e le proprie regole.

La vera tolleranza può portare solo pace e benessere al mondo quando è attuata insieme alle linee fissate nel Corano. L'attenzione è portata su questo in un versetto che recita:

Non sono certo uguali la cattiva [azione] e quella buona. Respingi quella con qualcosa che sia migliore: colui dal quale ti divideva l'inimicizia, diventerà un amico affettuoso (Corano XLI, 34).


La necessità di un'etica della convivenza, che favorisca il controllo e lo scambio tra le culture,La crescente interdipendenza tra le nazioni della terra e lo spostamento di parti consistenti di popolazione del sud del mondo anche sul nostro territorio determinando di fatto la nascita di una società multiculturale.
E' importante il dialogo moderato e di rispetto tra musulmani e non musulmani , il dialogo è il primo portavoce di pace tra le varie culture e religioni ;la guerra e le indifferenze e le discriminazioni non sono la soluzione per un giusto vivere comune ,inchalah sarà la porta verso un mondo di pace e amore , nel Corano Leggiamo come Allàh ha ordinato al Profeta Mosè e a suo fratello Aronne (su di loro la pace) di parlare bene e di essere dolci nella comunicazione (Da’wa) nei confronti di uno dei più grandi tiranni che il mondo abbia mai conosciuto: il Faraone. «Andate da Faraone: in verità si è ribellato! Tenetegli un linguaggio dolce.
Viviamo in un mondo in cui Allah ha creato con armonia ed ogni essere è in armonia con il creato;
Io sono fratello di mio fratello e mio fratello e fratello di tutti ,guarda negli occhi e guarda nel cuore non vedrete differenze ,ma vedrete la stessa luce dell'unico Dio Allah che ci ha creato ,siamo sotto lo stesso cielo e noi tutti osserviamo lo stesso sole e respiriamo la stessa aria ,Allah ci induce a vivere in armonia e non in lotta tra noi.

Allah nel corano dice :

13. O uomini, vi abbiamo creato da un maschio e una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda. Presso Allah, il più nobile di voi è colui che più Lo teme. In verità Allah è sapiente, ben informato.


Libano esempio di felice convivena tra Islam e Cristianità

A conferma del ruolo che i gesti di pace possono svolgere per la pacifica convivenza tra gli uomini, e sullo sfondo delle violenze scoppiate nel mondo musulmano in seguito al film statunitense "The Innocence of Muslilms", il Papa ha ricordato ai vertici delle istituzioni libanesi come «In Libano, la Cristianità e l'Islam abitano lo stesso spazio da secoli. Non è raro vedere nella stessa famiglia entrambe le religioni. Se in una stessa famiglia questo è possibile, perché non dovrebbe esserlo a livello dell'intera società?». Il vero credente, ha poi aggiunto, «non può condurre alla morte. I credenti hanno sempre un ruolo essenziale, quello di testimoniare la pace che viene da Dio e che è un dono». «L'inazione degli uomini di bene non deve permettere al male di trionfare. È peggio ancora di non far nulla». Credo in un inizio di armoniosa convivenza e di scambio religioso e culturale nel rispetto delle religioni ,sessere amici gli uni degli altri e non dispezzare ciò che non si conosce ,ma saper condividere le opinioni nel modo e nel dovuto rispetto degli altri .
Abbiamo il migliore esempio in pace ed è il nostro amato profeta Muhammed saas ,questo ci deve indurre a protendere alla stesse maniere verso gli altri .
Nell'ultimo sermone il profeta Muhamemd saas:

Al Imam Al- Bayhaqi riporta che il profeta pbl nella Khotba del Wada’ ( sermone di Addio) ha detto: O gente, il vostro signore è unico, il vostro padre è unico, non vi è preferenza per un arabo su uno straniero né di uno straniero su un arabo, né di un nero su uno rosso né di uno rosso su un nero, se non alla base della devozione”. In un altro hadith trasmesso da Abu Dawud: “siete tutti di Adamo e lui era creato di terra.”
”Non c’è quindi nessuna differenza tra le persone in base razziale, né tribale, né per colore della pelle, l’islam rispetta l’uomo a prescindere della sua provenienza senza preferenze su basi razziali: tutti sono uguali, e tutti i musulmani sono fratelli; non si possono valutare le persone in base alla loro ricchezza o alla povertà, anche se c’è la raccomandazione di trattarle secondo il loro grado, e dare ad ognuno il diritto che li spetta, senza considerare i parametri di ricchezza o di povertà. L’uomo è sempre tale a prescindere della sua appartenenza religiosa, essa non incide negativamente sulla considerazione della dignità umana, perciò il profeta pbl si è alzato una volta per un corteo funebre che stava passando ed i suoi compagni gli hanno detto: “Profeta di Dio, il defunto è un ebreo”, mentre il Profeta rispose: “ma è comunque un’anima”.
In Islam ogni anima ha una dignità e una considerazione. E’ possibile che le persone siano diverse in base alla loro razza, nazionalità oppure appartenenza famigliare; è possibile anche che ci siano delle differenze in base alla ricchezza, in base alla situazione lavorativa: uno fa l’ingegnere, un altro fa l’operaio, un terzo fa il professore universitario, un quarto fa il custode; ma tutte queste differenze non danno ad uno un valore umano più dell’altro a causa della sua razza , colore, ricchezza, lavoro, grado o qualsivoglia considerazione.

Il valore umano attribuito agli individui è unico; tutti sono uguali come i denti del pettine.
L’islam non si è limitato a stabilire l’uguaglianza come principio teorico, ma ha messo dei provvedimenti per attuarlo nella realtà e farlo diventare una condizione vissuta.

La lode e la gloria sono di Allah ,siamo stati creati per suo volere tutti sotto lo stesso cielo e viviamo la stessa terra per Suo volere e noi tutti come servi consapevoli di questo seguiamo la Sua volontà ricordandoci che a Lui noi tutti faremo ritorno .
Amiiiiiiin ya rabb inchalah .
Allah mi perdoni se ho scritto male ,ma se ho scritto bene sempre Sua sia la lode e la vera scienza.
di:Aljannah Sergi

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