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 IL PIU GRANDE UOMO NELLA TERRA,IL PIU GRANDE UOMO CHE LA STORIA ABBIA MAI CONOSCIUTO

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MessaggioTitolo: IL PIU GRANDE UOMO NELLA TERRA,IL PIU GRANDE UOMO CHE LA STORIA ABBIA MAI CONOSCIUTO   Dom Nov 08, 2009 7:17 pm

IL PIU GRANDE UMO DELLA TERRA: DEL PASSATO - PRESENTE E DEL FUTTURO
QUEL UOMO E MUHAMMAD S.A.A.S.




La testimonianza del grande orientalista francese "Gustave Le Bon".

"Muhammad sopportava i maltrattamenti e le sofferenze con serenità e grande pazienza".
"Muhammad trattava con saggezza e tolleranza i Qurashiti, rimasti i suoi nemici per 20 anni. Li aveva salvati con grande difficoltà dalla rivolta dei suoi Compagni, si limit? a cancellare le immagini nella Ka'aba e a purificarla dai 360 idoli, che ordin? di gettare e distruggere. Quindi proclam? la Ka'ba santuario dell' Islam, quale è tutt'ora a partire da quel momento".
"Se gli uomini venissero valutati attraverso le loro nobili azioni, si potrebbe affermare che Muhammad è il più grande uomo che la storia abbia mai conosciuto".
"Conquistando Gerusalemme Omar Ibn Al-Khattab mostr? grandissima tolleranza verso la loro gente, in ambito di religione, denaro e abitudini. A loro spettava pagare solamente una piccola tassa. Gli arabi espressero questa tolleranza anche nei confronti delle città siriane. Presto tutti gli abitanti accettarono con serenità il modo di governare degli arabi; molti di loro si convertirono all'Islam dal cristianesimo ed impararono perfino la lingua Araba".
"Salah Eddin (Saladino) fu molto lontano dall'imitare il comportamento dei crociati che massacrarono sistematicamente i musulmani; si limit? solamente a richiedere una tassa di importo molto piccolo, vietando ogni saccheggio."
"Oltre che per la tolleranza, gli arabi in Spagna erano noti per il loro comportamento cavalleresco. Queste sono le leggi della cavalleria: trattare i deboli con gentilezza e misericordia, rispettare la loro parola, i loro beni...
? veramente un peccato che i popoli cristiani non siano arrivati ad avere quel grado di tolleranza, quel rispetto per le religioni altrui, senza mai tentare di imporre un credo con la forza."


La testimonianza del noto scienziato britannico "Sir. Arnold Walker Thomas".

"Muhammad ottenne una leadership per un periodo che avrebbe potuto essere accessibile per qualsiasi altro leader indipendente. L'unica differenza era che il legame religioso tra i musulmani era al pari del legame di sangue. Nello stesso tempo instaur? un sistema politico completamente distinto da qualsiasi altro."
"L'imposizione della tassa sui cristiani non era considerata - come alcuni ricercatori vogliono farci credere - una sorta di punizione per avere rifiutato di accettare l'Islam; usavano pagare questa tassa come gli altri non musulmani, la cui religione impediva di arruolarsi nelle truppe dei musulmani. Cos? essa era versata in cambio della protezione da parte di questi ultimi."
"Dagli esempi dati sopra di tolleranza verso i cristiani arabi da parte dei musulmani vittoriosi del primo secolo dopo l'Egira (emigrazione da Mecca a Medina) e perseguito anche dalle generazioni successive, possiamo certamente dedurre che le tribù cristiane che abbracciarono l'Islam, lo fecero per scelta loro e libera determinazione. I cristiani arabi che vivono oggi tra i musulmani, sono una testimonianza di questa tolleranza".
"…Non abbiamo mai sentito di nessun tentativo di un piano preparato per costringere i non musulmani ad accettare l'Islam, o di qualsiasi persecuzione organizzata con l'obiettivo di sterminare il cristianesimo. Se i Califfi avessero optato per quel piano, avrebbero cancellato facilmente il cristianesimo come avvenne per l'Islam in Spagna durante il regno di Ferdinando e Isabella, o con lo stesso metodo utilizzato da Luigi XIV che puniva con la morte i protestanti in Francia, o ancora con lo stesso comportamento tenuto dalla Gran Bretagna che tenne gli ebrei distanti per 350 anni. Le chiese orientali in Asia si sono distaccate completamente dal regno cristiano, che le aveva abbandonate considerandole sette eretiche; di conseguenza, solo il fatto che queste chiese esistano ancora oggi è una prova schiacciante che testimonia la politica di tolleranza adottata dei vari governi musulmani verso i non musulmani".


La testimonianza del grande poeta francese "Alphonse de Lamartine".


"Chi oserebbe paragonare i grandi della storia a Muhammad? I personaggi più famosi hanno solamente fabbricato armi, istaurato leggi, consolidato imperi. Hanno ottenuto poteri materiali che spesso si sgretolavano davanti ai loro occhi. Quest'uomo non smosse solamente truppe, leggi, imperi, popoli, ma milioni di persone che all'epoca costituivano un terzo degli abitanti del mondo; smosse gli altari, gli dei, le religioni, le idee, i credo e le anime.
Considerando i criteri con i quali si misurano i grandi dell'umanità, dovremmo domandarci: esiste veramente qualcuno più grande di lui?"


La testimonianza del grande scrittore inglese "George Bernard Show".


"Muhammad fu l'anima della misericordia, la sua influenza è sopravvissuta attraverso il tempo. Non c'è nessuno fra quelli che vissero con lui, né fra quelli che hanno vissuto dopo che l'abbia dimenticato".
"? la religione della democrazia e del libero pensiero, la religione dei saggi; secondo la mia conoscenza non esiste una religione con un sistema sociale sano come quello chi si basa sulle regole e sugli insegnamenti dell'Islam. L'islam è l'unica religione che mi sembra possegga questa capacità di assimilare le fasi dei cambiamenti dell'esistenza, che la rende applicabile in ogni epoca".
" L'ho studiato - il meraviglioso uomo e nella mia opinione ben lungi dall'essere un anti-Cristo, dovrebbe essere chiamato "il salvatore dell' umanità"."
"Uno studioso ha un grande bisogno di un uomo che pensa come Muhammad, questo Profeta che ha permesso a questa religione di godere di tanto rispetto e stima; è la più forte religione, capace di digerire le civiltà, e per sempre. Vedo che molti si sono convertiti con convinzione, e credo che questa religione conoscerà la sua gloria in questo continente (cioè l'Europa)."
"Credo che se un uomo come lui avesse assunto la guida del mondo moderno, avrebbe avuto successo nel risolvere i suoi problemi, in un modo che avrebbe recato più pace e serenità."


La testimonianza del grande scrittore inglese "Thomas Carlyle".

"I fanatici e gli atei osano sostenere che lo scopo di Muhammad era la ricerca della fama personale, della lussuria e del potere. In verità il cuore di questo povero, stremato dalla fatica, dagli occhi lucenti e grande spirito, era pieno di misericordia, bontà, tenerezza, lealtà e saggezza. Le sue idee erano molto lontane dall'avidità e le sue intenzioni non erano dirette al raggiungimento del potere e della fama."
"Rudi segni di genio poetico, di qualunque cosa è migliore e vera, sono visibili in questo uomo. Un forte illetterato intelletto; percezione, cuore; un forte uomo selvaggio, che poteva essere, se lo desiderava, un poeta, un cavaliere, un re, o un qualsiasi altro eroe."


La testimonianza del grande orientalista americano "Washington Irving".

"Il suo trionfo militare non dest? in lui né orgoglio né vanagloria, come sarebbe accaduto nel caso di uno scopo egoistico. Nell'epoca del suo grande potere ha mantenuto la stessa semplicità di modi che gli apparteneva al tempo delle avversità. Molto distante da affettazione regale, si dispiaceva se, entrando in una stanza, un segno inusuale di rispetto gli veniva mostrato."

La testimonianza del grande novellista tedesco " Wolfgang Goethe".

"Ho cercato attraverso la storia il modello ideale di uomo, e non ho trovato altri che il Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui)."

La testimonianza del famoso storico americano,"Will Durant".

"Se misurassimo la grandezza tramite l'estensione dell'influenza lasciata dai grandi uomini nei cuori delle persone, vedremmo che Muhammad è stato uno dei più grandi uomini mai conosciuti nella storia dell'umanità".
"Alla gente del Libro - cristiani, zoroastriani, ebrei e sabei - il califfato Ummayyde offriva un grado di tolleranza a mala pena raggiunto dai paesi cristiani di quei tempi. Avevano libertà di culto, mantenendo le loro chiese e templi". "Infatti, fino al terzo secolo dopo l'Egira, l'effettiva maggioranza dei paesi del Levante rimase cristiana. Gli storici raccontano che nell'impero Islamico, all' epoca di Ma'mùn (813-833), vi erano 11,000 chiese, molte sinagoghe e templi degli adoratori del fuoco. I cristiani erano liberi di celebrare le loro festività in pubblico, e i pellegrini - cristiani - andavano tranquillamente a visitare i loro mausolei in Palestina. Anzi, i musulmani fecero ancora di più per garantire la sicurezza ai cristiani: nel nono secolo d.C. il governatore di Antiochia assunse una guardia speciale per evitare che le diverse sette cristiane si uccidessero tra di loro dentro le chiese. Nei monasteri invece, si diffusero fra i monaci i lavori agricoli e quelli per la bonifica del terreno, e gli arabi ammiravano il lavoro che svolgevano in quei settori. Col passare del tempo, anche i non-musulmani adottarono la lingua araba come lingua madre, indossarono vestiti arabi e finirono con il convertirsi all'Islam e seguire la legge del Corano."


La testimonianza dello scienziato americano contemporaneo"Michael Hart" .

"La mia scelta di porre Muhammad a capo della lista dei personaggi più importanti della storia, ha forse sorpreso molti lettori a tal punto di sollevare alcune domande. Ma Muhammad fu l'unico uomo nella storia ad avere avuto, in modo cos? palese e sublime, successo sia nella vita pratica che in quella religiosa."

La testimonianza del famoso intellettuale politico siriano Fares "Al-Khuri" .

"Muhammad fu il più grande fra i grandi uomini della storia. Non ne è stato conosciuto ancora uno simile. La religione che port? a compimento e complet? tutte le altre religioni."
"Sono convinto che non è possibile combattere le ideologie negative che minacciano il Cristianesimo e l'Islam se non con l'Islam stesso. Solo questo farà fronte al comunismo e lo sopraffarà: le verità dell'Islam distruggono le falsità di queste ideologie".
"Credo nell'Islam; e nella sua validità come riforma per la società araba; nella sua forza nel riuscire a far fronte a tutti i principi e alle teorie estranei, qualunque sia il numero dei loro seguaci e promotori. Ho sempre detto e continuo a dire: non si pu? combattere in modo serio il socialismo e il comunismo se non con l'Islam. E solo esso (l'Islam) pu? sconfiggerli".
"Chi pu? avere la coscienza in pace, sapendo che la depravazione e la corruzione sono talmente diffuse nel proprio paese che è ormai difficile abolirle? E chi pu? negare che si pu? affrontare questa corruzione unicamente tramite una legge che origina dalla propria stessa nazione?

Il contemporaneo orientalista inglese "William Montgomery Watt" .

"Spero questo studio sulla vita di Muhammad riesca a ravvivare di nuovo l'interesse nel più grande di tutti gli uomini."
Dice inoltre: "La prontezza di quest'uomo a subire persecuzioni per il suo credo, l'alta moralità di coloro che credettero in lui, lo seguirono e che lo riconobbero come loro capo, oltre all'assoluta grandiosità delle sue conquiste, dimostrano l'integrità basilare del suo carattere."
"Nelle statistiche dei missionari, si dà molta importanza al numero dei convertiti al cristianesimo, nonché a quello dei membri che frequentano le chiese locali..
In ci?, il Cristianesimo si pone al limite della contraddizione con l'Islam. Nonostante quest'ultima sia una religione che è anche missionaria come il Cristianesimo, si vanta meno dei suoi convertiti.
La società islamica attira molte persone all'Islam per il semplice fatto che le accetta come fratelli "nell' Islam". E questo è un atteggiamento che appartiene a chi è sicuro della propria religione. Sicurezza che non ha bisogno di venire confermata con i numeri delle statistiche. Mentre i cristiani occidentali vivono una crisi di scarsa fiducia in se..."

La testimonianza del grande leader indiano "Mahatama Ghandi" .

"Sono ormai estremamente convinto che l'Islam conquist? questa sua posizione non con la spada, bens? con la semplicità del suo Profeta, la sua precisione, la sua scrupolosità nel mantenere le promesse, la sua onestà, la sua devozione e lealtà verso i propri compagni e seguaci, il suo coraggio insieme all'assoluta fede nel proprio Signore e nella propria missione. Questo e non la spada condussero a loro, e gli permisero di superare le difficoltà."
"Dopo aver finito di leggere la seconda parte della biografia del Profeta, mi sono rattristato non trovando altro da leggere sulla sua grandiosa vita."

La testimonianza dell'orientalista inglese "Bosworth Smith".

"Tutta la vicenda di Muhammad dall'inizio alla fine conferma che veramente era il Messaggero di Dio."
"Muhammad fu Cesare e Papa nello stesso tempo. Ma fu Papa senza l'arroganza del Papa, Cesare senza le legioni di Cesare; senza grandi eserciti, né guardie personali, né palazzi grandiosi e neppure retribuzione fissa.
Se c'è stato un uomo che ha avuto la facoltà di dire che ha governato con diritto divino, questo fu Muhammad, che riusc? a tenere in mano il potere senza disporre dei Suoi strumenti e senza il Suo supporto".

La testimonianza dello scrittore russo mondiale "Leo Tolstoy".

"Non ci sono dubbi sul fatto che il Profeta Muhammad fu uno dei grandi riformatori che rese un grande servizio alla società umana. ? sufficiente dire che ha guidato un'intera nazione verso la luce della verità, e che l'ha resa incline alla tranquillità ed alla pace, e preferito una vita di ascetismo, che ha prevenuto spargimenti di sangue e sacrifici umani; ha mostrato loro la strada verso il progresso e lo sviluppo. Questo fu un grande conseguimento che pu? ottenere soltanto una persona a cui è stata data la forza. Un uomo del genere merita rispetto ed onore".
La testimonianza del giornalista tedesco "Fried von Bismark".
"Presumo che Muhammad sia un eccellente modello; non c'è modo di poterne ritrovare uno simile ."
" L'umanità ha visto un grande modello in te solamente, e mai più troverà nessun altro come te di nuovo."

La testimonianza del famoso storico belga "George Sarton".

"Insomma: il Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) giunse con una religione monoteista nove secoli prima che qualcuno adottasse tale idea nel Cristianesimo... Mai nessun Profeta collezion? una somma di vittorie come fece Muhammad".
"Le conquiste arabe non furono mai il risultato di duelli tra i berberi e i combattenti locali, i quali soffrivano di un forte deterioramento della loro civiltà. Era prima di tutto un conflitto tra una nuova religione e una nuova cultura emergente, e tra inconsistenti e corrotte culture in secondo luogo. Il credo cristiano era già stato scosso da dispute teologiche che perdurarono per molti secoli. Di conseguenza, i cristiani nel Medio Oriente accolsero bene i conquistatori musulmani che li salvarono dalla tirannia della chiesa ortodossa".

La testimonianza del grande orientalista inglese "Alfred Gume".

"Gli arabi vennero accolti cordialmente soprattutto in Egitto, in Siria e in Iraq perché avevano completamente eliminato l'estorsione imperiale e salvato i cristiani dalla terribile pressione di cui soffrivano a causa del governo centrale. In tal maniera, dimostrarono che erano consapevoli dei sentimenti e dello stato d'animo locale più dei beduini stessi."

La testimonianza del Papa egiziano ortodosso, il Patriarca "Schenouda".

"I copti - all'ombra della legge islamica- divennero più felici e più sicuri; furono cos? anche in passato, quando prevaleva la legge islamica.
Siamo pronti a vivere all' ombra dell' equità islamica. L'Egitto sta importando le leggi dall'estero e le applica su di noi, visto che noi non adottiamo le leggi dell'Islam. Allora come possiamo accettare le leggi straniere e non accettare quelle dell'Islam?"

La testimonianza del famoso scienziato ortodosso egiziano "Anba Gregarious".

"Le minoranze non musulmane, specialmente i cristiani, sotto le leggi islamiche hanno goduto della libertà, della pace, della sicurezza nelle loro religioni e nei loro beni."
La testimonianza del grande storico inglese ebreo "Bernard Lewis".
"I contadini nelle regioni invase dai turchi, godettero di un sostanziale miglioramento a livello economico. Il governo dell'impero ottomano, sostitu? al disordine e al conflitto la sicurezza e l'unità. I contadini godettero di più libertà rispetto a prima nella gestione dei loro campi, le tasse venivano determinate con indulgenza, e venivano raccolte con umanità.
Al termine dell'autorità ottomana in Europa, le nazioni cristiane governate dagli ottomani per diversi secoli possedevano ancora le loro lingue, culture, religioni ed avevano - in un certo qual modo - le loro istituzioni. Tutto ci? rimase intatto e predisposto per riprendere l' attività nazionale indipendente. Quanto alla Spagna e alla Sicilia, ora non ci sono più musulmani o persone che parlano l'arabo."
La testimonianza della famosa arabista tedesca "Sigrid Hunke".
"Mentre il Cristianesimo visse sotto l'autorità islamica per lunghi secoli in Andalusia, in Sicilia e nei Balcani, la vittoria del Cristianesimo sull'Islam in Andalusia signific? scacciare i musulmani e gli ebrei, perseguitarli e costringerli alla conversione al cristianesimo, nonché riprendere l'attività dell' Inquisizione.
Quando Saladino riconquist? Gerusalemme, che i crociati avevano occupato in precedenza, e che sparsero con ferocia il sangue del proprio popolo in un massacro mai visto prima, non sparse a sua volta il sangue dei cristiani per vendetta, anzi li tratt? con grande umanità e generosità, mostrando loro il vero spirito della cavalleria. La cavalleria cristiana - al contrario di quella islamica- non ebbe alcun riguardo verso la parola d' onore e i prigionieri di guerra.
Dopo che il re Riccardo Cuor di Leone giur? sul proprio onore che la vita di tre mila prigionieri arabi era al sicuro, subitaneamente cambi? idea e ordin? di massacrarli tutti."

La testimonianza del grande scienziato italiano "Francesco Gabrieli".

"Riguardo alla dominazione arabo-islamica in Sicilia e alle tracce che ci ha lasciato, possiamo notare, dal punto di vista italiano ed occidentale, che sembra essere stata positiva ed utile dal momento che port? vita nuova nella disperata Sicilia bizantina."
"L'origine islamica di molte industrie ed arti si pu? notare da molte parole usate fino al giorno d'oggi, come per esempio il soprannome arabo del mulino, ovvero: Ma'assarah. La presenza islamica inoltre ha influenzato considerevolmente l'agricoltura. L'introduzione di nuove tecniche e coltivazioni permise all'economia locale di prosperare. Alcuni di questi prodotti, il limone in particolare, costituisce anche al giorno d'oggi una delle fondamenta dell'economia siciliana."

La testimonianza del famoso orientalista francese "Maxime Rodinson".

"In Italia, i popoli di molte regioni comunicarono ai loro governi tiranni che avrebbero accolto volentieri la conquista ottomana, come avevano fatto alcuni popoli cristiani dei balcani. I seguaci di John Calvin (1509-1564) in Ungheria, Transilvania, i Protestanti di Silesia, e gli antichi fedeli della Russia, fecero ricorso alla Turchia per sfuggire dalla persecuzione cattolica od ortodossa, come fecero gli ebrei spagnoli due secoli prima.
L'accumulo di informazioni corrette sull'Islam e sulle sue origini, nonché sui musulmani, l'incremento dei contatti politici e commerciali, il risultante apprezzamento e comprensione per i movimenti scientifici e le correnti filosofiche provenienti dai paesi islamici, tutti questi fattori accelerarono la lenta interna evoluzione della mentalità occidentale d'allora, portandola ad un cambiamento della sua visione del mondo esterno."

La testimonianza del grande storico tedesco "Adam Mez".

"Lo stato islamico non interveniva nei processi dei non musulmani presso i loro tribunali. Le loro leggi non si limitavano solo alle questioni di matrimonio, bens? includevano anche quelle dell'eredità, e la maggior parte degli attriti che riguardavano solo i cristiani"..
"Nelle antiche città islamiche, non esistevano quartieri riservati unicamente agli ebrei o ai cristiani - anche se i seguaci di una determinata religione preferivano vivere vicini -. I monasteri cristiani erano cos? diffusi in tutta Baghdad al punto tale che se ne trovavano ovunque".
"La legge islamica proib? i metodi cruenti durante la raccolta dei pagamenti tributari. l'Islam proib?, inoltre, i vecchi metodi di tortura e di chiedere alla gente ci? che era oltre le loro capacità. Il pagamento tributario solitamente veniva versato a rate, e in Egitto tutti i cristiani europei e i monaci patriarchi venivano esentati dal pagare le tasse".
"Tra le cose che stupiscono, c'è il grande numero di operai e dei responsabili non musulmani nello stato islamico".

Il famoso storico libanese cristiano "Philip Hitti".


"Nel 628 Muhammad guid? un corpo di 1400 credenti nella sua città di nascita, e pretese il patto in cui i meccani e i musulmani sarebbero stati trattati a pari condizioni. Questo patto praticamente concluse il conflitto fra Muhammed e la sua gente, i Quraish. Fra altri membri di questa tribù, Khalid Ibnul Walid e Amru Ibnul 'As, destinati a diventare le due più forti spade fra i militanti dell' Islam, venivano ricevuti in questo periodo come reclute per la grande causa. La conquista della Mecca venne completata due anni dopo (verso la fine di Gennaio 630 d. C., anno lunare 8 dell'Egira). Muhammad entr? nella Ka'ba e distrusse gli idoli, di cui si racconta che fossero quasi trecentosessanta. Indicando questi idoli con un bastone in mano, Muhammad disse:" "è giunta la verità, la falsità è svanita. Invero la falsità è destinata a svanire" [Sura XVII, versetto 81].
Le persone stesse, comunque, vennero trattate con speciale magnanimità. ? raro trovare nella storia antica un esempio simile di entrata trionfale.

La testimonianza della famosa scrittrice inglese "Karen Armstrong".

"Dopo la conquista della Mecca, il Profeta non voleva versare sangue per vendetta né impose a nessuno di convertirsi all'Islam. Anzi nessuno sent? di essere stato messo sotto pressione affinché si convertisse. Muhammad non voleva costringere la gente, bens? riconciliarsi con loro."
"Il suo obiettivo andando alla Mecca, non era quello di castigare i Quraish, ma di eliminare la religione del politeismo che venne meno alle loro esigenze. Dopo di che, concesse un'amnistia generale"
"L'immagine fantasiosa che Salman Rushdie diede del Profeta, era quella di un uomo dal sangue freddo, cuore crudele e amante della vendetta. Ritratto lontanissimo dalla verità".
"Se dovessimo guardare a Muhammad come facciamo con gli altri grandi personaggi storici, lo giudicheremmo di sicuro come uno dei più grandi geni che la storia abbia conosciuto".

La testimonianza del grande orientalista inglese "William Muir".

"Tra le ammirevoli qualità di Muhammad , ci fu la gentilezza ed il rispetto con cui si rivolgeva ai suoi compagni. La modestia, la gentilezza, la pazienza, l'abnegazione e la generosità contrassegnarono il suo animo, stabilendo amore nel cuore di tutti coloro che lo circondavano. Tratt? con una gentile e talvolta amichevole considerazione perfino i suoi nemici più accaniti. Non meno marcata fu l'indulgenza mostrata verso Abdullah e i cittadini ostili di Medina, che per molti anni contrastarono persistentemente i suoi progetti e resistettero alla sua autorità, nonché la clemenza con la quale ricevette la sottomissione delle tribù che in precedenza furono le più ostili, perfino nel momento della vittoria."
"Le qualità di Muhammad superano ogni descrizione. Si possono ben constatare leggendo attentamente la sua gloriosa storia. Quella stessa storia che lo pose in testa alla classifica dei Profeti ed intellettuali del mondo."

La testimonianza dell'ex primo ministro indiano "J. Lal. Nehru".

"Muhammad, come i fondatori delle altre religioni, era indignato dai tanti costumi e tradizioni che prevalevano durante l'epoca in cui visse e oper?, e la gente accettava la religione alla quale lui chiamava, provenendo perfino dalle regioni vicine, per la sua semplicità, apertura ed equità, visto che soffrirono a lungo a causa dell'ingiustizia di re e sacerdoti. Questi popoli erano stanchi dei vecchi regimi, ed aspiravano ad uno nuovo. L'Islam era la loro occasione d'oro, visto che miglior? la maggior parte dei loro affari e li salv? dall'incubo dell'ingiustizia e dell'oppressione."


Tradotto da Dar al Tarjama - il convegno italiano


Ultima modifica di Admin il Ven Nov 20, 2009 9:44 pm, modificato 5 volte
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MessaggioTitolo: Re: IL PIU GRANDE UOMO NELLA TERRA,IL PIU GRANDE UOMO CHE LA STORIA ABBIA MAI CONOSCIUTO   Ven Nov 13, 2009 6:51 pm

Lui il Profetta Mohammad e veramente l'uomo più grande della pianeta,di tutti i seccoli.del passato del presente e del futturo sicuramente.ALLAHU AKBAR.
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